Consorzio per la promozione turistica della Valchiavenna

Stazione Ferroviaria Chiavenna
Piazza Caduti per la Libertà
23022 Chiavenna (SO)
consorzioturistico@valchiavenna.com

Serata Astronomica a Palazzo Vertemate Franchi

18 settembre 2026

Dettagli

“Il tempo degli uomini: calendari, orologi e il bisogno umano di misurare il tempo”

L’evento propone un percorso di approfondimento scientifico incentrato sulla storia della misurazione del tempo, seguito dall’osservazione guidata della volta celeste.

Programma dell’evento
L’iniziativa si articola in due momenti distinti.
Incontro divulgativo: presentazione teorica all’interno delle storiche Sala Mercurio e Sala Giove della dimora cinquecentesca. L’intervento affronterà le origini della misurazione del tempo, dall’osservazione dei cicli astronomici primordiali allo sviluppo dei moderni sistemi di scansione temporale.
Osservazione del cielo: sessione pratica all’aperto con l’ausilio di telescopi. I partecipanti potranno osservare i principali corpi celesti, pianeti e costellazioni sotto la guida del relatore.

Informazioni pratiche
Orario: ore 20:30
Luogo: Palazzo Vertemate Franchi – Località Prosto, Piuro (SO)
Relatore: Davide Trezzi (Astrofisico)

Quote di partecipazione
€ 15,00 a persona
gratuito sotto i 6 anni

Iscrizione obbligatoria
consorzioturistico@valchiavenna.com

Infopoint
Consorzio Turistico Valchiavenna
Piazza Caduti per la Libertà, 4
23022 Chiavenna (SO)
0343 37485
consorzioturistico@valchiavenna.com

Stregoneria in Valchiavenna

20 settembre 2026

Dettagli

Passeggiata storico-culturale con la Guida Paolo Rotticci
Un suggestivo itinerario guidato alla scoperta dei luoghi che, nel Seicento, furono teatro dei processi e delle vicende di caccia alle streghe in Valchiavenna. Un viaggio nel tempo tra storia, credenze popolari e paesaggi incantevoli.

Il percorso
Partendo in autobus da Chiavenna si raggiunge Santa Croce di Piuro: qui si ammireranno gli esterni della Cà della Giustizia (luogo dei processi), l’antico torchio comunitario e la chiesa rotonda di Santa Croce, elementi chiave per comprendere la vita e la mentalità dell’epoca.
Attraversato il ponte cinquecentesco, il cammino prosegue verso la chiesa romanica di San Martino ad Aurogo e la piana di Scilano, percorrendo una secolare mulattiera acciottolata — la stessa strada storicamente percorsa dalle presunte streghe verso il carcere e la tortura.
Lungo la pista ciclopedonale e tra i boschi del versante più ombreggiato della valle, si riscopriranno i racconti legati ai sabba locali e la memoria di “sassi” e “boschi della stria”. Infine, superati la chiesa dell’Assunta e l’antico Ospitale a Prosto, l’itinerario si conclude a Chiavenna con la visita alle vecchie carceri di Palazzo Pretorio e uno sguardo al secentesco convento delle Agostiniane, per un racconto drammatico e affascinante dove la storia supera la fantasia.

Dettagli e info pratiche
Ritrovo: Chiavenna, presso l’Infopoint – ore 14:40
Partenza in autobus: ore 15:05 per Santa Croce (Piuro)
Rientro: a piedi a Chiavenna lungo la pista ciclopedonale (circa 5,5 km)
Durata: circa 4 ore

Costi partecipazione
Quota di partecipazione: € 15,00 a persona
Gratuito: bambini sotto i 6 anni
Biglietto autobus: € 2,10

Per partecipare è necessario iscriversi in anticipo:
Email: consorzioturistico@valchiavenna.com

Infopoint
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Piazza Caduti per la Libertà, 4
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KV Chiavenna-Lagunc e Val Bregaglia Trail

Dal 17 ottobre 2026 al 18 ottobre 2026

Valchiavenna-trailrunning-KVLagunc
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KV Chiavenna-Lagùnc e Val Bregaglia Trail 2026: un weekend di corsa in montagna tra Italia e Svizzera

Il 17 e 18 ottobre 2026 si riunirà a Chiavenna i grandi nomi del trail running e della corsa in montagna, con due appuntamenti che ogni anno richiamano atleti internazionali ed appassionati da tutta Europa:

il Kilometro Verticale Chiavenna-Lagùnc, giunto alla sua 27ª edizione, e il Val Bregaglia Trail, che spegne quest’anno 10 candeline.

Due gare, un solo grande fine settimana dedicato a chi ama correre tra sentieri storici, mulattiere e paesaggi che si aprono tra Valchiavenna e Svizzera.

Sabato 17 ottobre: il KV Chiavenna-Lagunc, la “gara dei record”

Si parte dalla chiesa di Loreto, a 352 metri di quota, per arrivare all’alpeggio di Lagunc, a 1.352 metri: 3,3 chilometri e 1.000 metri di dislivello tutti in salita, su mulattiere e sentieri naturali. Il tracciato, che utilizza percorsi storici come la mulattiera di Pianazzola, è omologato FIDAL e World Athletics ed è conosciuto tra gli specialisti come la “gara dei record”: negli anni ha visto sfidarsi campioni del calibro di Marco De Gasperi, Jonathan Wyatt e Henri Aymonod in un crono che mette a dura prova anche gli atleti più allenati.

Nato dal Trofeo Amici Madonna della Neve Lagùnc del 1986, il Kilometro Verticale è oggi uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario italiano ed internazionale di corsa in montagna.

Domenica 18 ottobre: il Val Bregaglia Trail, tra sentieri di contrabbandieri e nuova sfida a staffetta

Il giorno seguente lo scenario si allarga: il Val Bregaglia Trail attraversa il confine tra Italia e Svizzera, ripercorrendo gli antichi sentieri un tempo battuti dai contrabbandieri, tra i boschi e i panorami che uniscono Promontogno e Chiavenna.

Quest’anno la gara propone due sfide da scegliere:

il percorso principale di 25 km, con 1.050 metri di dislivello positivo e 1.000 negativi, per chi vuole misurarsi sulla distanza classica del trail;
i Campionati Italiani di corsa in montagna a staffetta, la novità dell’edizione 2026, che porta a Chiavenna il meglio delle squadre italiane in una competizione ad alta intensità.

Il Val Bregaglia Trail è inserito nel calendario ITRA National League, a conferma del suo respiro internazionale e della qualità tecnica del percorso.

Le due gare, entrambe organizzate dall’ASD Amici Madonna della Neve Lagunc, formano un vero e proprio festival della corsa in montagna, capace di richiamare a Chiavenna atleti élite e amatori, famiglie e appassionati di trail running, in un territorio che si conferma ancora una volta terreno ideale per lo sport all’aria aperta, sospeso tra le vette della Valchiavenna e il confine svizzero.

Che tu voglia sfidare la salita più iconica delle Alpi lombarde o percorrere i sentieri di frontiera del Val Bregaglia Trail, Chiavenna ti aspetta il 17 e 18 ottobre 2026 per due giorni di sport, natura e sfide da vivere fino all’ultimo respiro.

Informazioni e iscrizioni: tutti i dettagli su percorsi, regolamento e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale kilometroverticalelagunc.it.

Infopoint
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408° anniversario dalla Frana di Piuro

4 settembre 2026

Dettagli

Il Comune di Piuro e l’Associazione Italo-Svizzera per gli Scavi di Piuro invitano l’intera comunità e tutti gli amici del comune a stringersi attorno a una delle ricorrenze più profonde della nostra storia.

La sera del 4 settembre 1618, un catastrofico smottamento cancellava in un istante la splendida e fiorente Piuro, la “Pompei delle Alpi”, segnando per sempre l’anima e il paesaggio della nostra valle. Oggi come allora, la nostra terra sceglie di ricordare attraverso la memoria, la spiritualità e la bellezza dell’arte.

Ore 17.30 – Capèla di Mòrt a Scilano

Preghiera ecumenica.
Un momento di raccoglimento intimo e condiviso in uno dei luoghi simbolo della nostra identità, per affidare al silenzio e alla preghiera il ricordo delle vite spezzate da quella tragedia.

Ore 20.00 – I rintocchi della memoria

Lo scampanìo corale di tutte le campane di Piuro risuonerà in contemporanea in tutto il comune: un suono solenne per segnare il momento esatto del distacco della frana e unire idealmente le frazioni nel ricordo.

Ore 21.00 – Chiesa nuova di Borgonuovo di Piuro

Concerto straordinario commemorativo

Per onorare questo 408° anniversario, la comunità ospiterà l’esecuzione del celeberrimo oratorio *”Messiah”* (HWV 56) di Georg Friedrich Händel.

Un capolavoro monumentale della musica sacra, capace di tradurre in un percorso universale il passaggio dal dolore alla luce, dalla drammaticità della perdita alla speranza della redenzione. Un dono culturale di altissimo profilo per il comune.

Sul podio: La guida autorevole del m° Lorenzo Donati

Orchestra: Orchestra Sinfonica “G. Rossini” di Pesaro, eccellenza del panorama sinfonico italiano.

Coro: UT Insieme Vocale-Consonante, formazione tra le più raffinate e premiate d’Europa.

Le voci soliste:

* Maria Chiara Ardolino (soprano)
* Sara Mazzanti (mezzosoprano)
* Caroline Voyat (contralto)
* Santi Castellano (tenore)
* Federico Viola (tenore)
* Cristian Chiggiato (basso)

Infopoint
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Festival della Castagna

Dal 26 settembre 2026 al 18 ottobre 2026

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22° Festival della Castagna in Val Bregaglia
dal 26 settembre al 18 ottobre 2026

Scopri la magia dell’autunno alpino con il 22° Festival della Castagna, l’appuntamento enogastronomico e culturale che trasforma l’intera Val Bregaglia — da Maloja fino a Castasegna — in un trionfo di colori, profumi e sapori autentici.
Organizzato da Bregaglia Engadin Turismo in collaborazione con numerosi partner locali, il festival offre 3 settimane di eventi dedicate alla valorizzazione della celebre castagna bregagliotta e delle tradizioni del territorio.

Il ricco calendario del festival è pensato per famiglie, amanti della natura e appassionati di buona cucina
Escursioni e gite autunnali: passeggiate guidate tra i suggestivi castagneti e i secolari selvi castanili della valle.
Esperienze gastronomiche: la castagna protagonista assoluta in cucina e pasticceria, con degustazioni di piatti tipici, menu tematici nei ristoranti aderenti e prodotti artigianali.
Cultura e tradizioni: visite guidate ai mulini, alle cascine di essiccazione (i “caséi”) e momenti dedicati all’artigianato locale.

Gli appuntamenti imperdibili
26 Settembre 2026: Inaugurazione e apertura ufficiale del 22° Festival della Castagna.
04 Ottobre 2026: Tradizionale Tavolata all’aperto con accompagnamento di musica popolare.
11 Ottobre 2026: Grande Festa della Castagna, la giornata centrale ricca di mercatini e intrattenimento.
18 Ottobre 2026: Evento di chiusura ufficiale dell’edizione 2026.

Dettagli programma Festival della Castagna

Bregaglia Maloja Turismo
info@bregaglia.ch
T +41 81 822 15 55

 

Ala Bianca Festival

Dal 28 agosto 2026 al 30 agosto 2026

Dettagli

L’Ala Bianca Festival anche quest’anno riprende il suo volo tra le montagne della Valchiavenna.
La terza edizione del festival di Nuova Musica a Piuro propone alla comunità e ai suoi visitatori una tre giorni di concerti nel mese di agosto, facendo tappa anche in luoghi di mezza montagna.
Come un volo il suono del festival risale i pendii della montagna e si propaga dal borgo antico di Sant’Abbondio a Savogno fino ad arrivare a Terrabionda, campo dorato sopra Dasile, lasciando eco di sé alle cime e alla valle tutta.
Si dedica come sempre uno spazio alla ricerca, all’improvvisazione e alla musica nuova, ovvero alla musica contemporanea, raggiungibile da chiunque desideri farsi contaminare da essa, musica che vive della linfa del presente con le sue molteplici innovazioni;

PROGRAMMA:
Venerdí 28 agosto 2026
Vieri mura
Tra canzone contemporanea e musica sarda
Chiesa di Sant’Abbondio Antica / Borgonuovo
Ore 20:30

Sabato 29 agosto 2026
Lise Barkas
Concerto itinerante da Terrabionda a Savogno
Per cornamusa e ghironda
Ore 17:00
In caso di pioggia il concerto si svolgerà nella chiesa di Savogno

Domenica 30 agosto 2026
Ross Daly & Kelly Thoma
Dalla Grecia la musica antica del mediterraneo
Chiesa di Savogno
Ore 17:00

COME RAGGIUNGERE I LUOGHI DEI CONCERTI:

SABATO 29 AGOSTO
LISE BARKAS
Terrabionda – Dasile

Mappa:
https://maps.app.goo.gl/jJNiShPeLPicrpxS7

A PIEDI
Da Borgonuovo seguire le indicazioni per Dasile. Da Dasile seguire le indicazioni per Corbia e la segnaletica in legno “Terrabionda”.
Terrabionda si trova a circa 3 minuti da Dasile ed è il primo grande prato lungo il percorso.

IN MACCHINA
Da Villa di Chiavenna prendere la strada agro-silvo-pastorale, previo permesso online:
www.stradevalbregaglia.shop

Inserire nel navigatore “Parcheggio di Savogno”.
Dal parcheggio proseguire a piedi seguendo le indicazioni per Dasile e poi per Terrabionda.

ATTENZIONE
Chi non è consorziato può parcheggiare esclusivamente nel primo parcheggio lungo la strada, “Ganda d’Asen”.

PERCORSO CON LO STAFF
Ritrovo ore 16:15 davanti alla Chiesa di Savogno.
Per partecipare: +39 340 9652352

DOMENICA 30 AGOSTO
ROSS DALY & KELLY THOMA
Chiesa di Savogno

Mappa:
https://maps.app.goo.gl/zrooKeFhfgzrHx4h8

A PIEDI
Da Borgonuovo o da Villa di Chiavenna seguire le indicazioni per Savogno.

IN MACCHINA
Da Villa di Chiavenna prendere la strada agro-silvo-pastorale, previo permesso online:
www.stradevalbregaglia.shop

Inserire nel navigatore “Parcheggio di Savogno”.
Dal parcheggio proseguire a piedi seguendo le indicazioni per Savogno. La chiesa si trova al centro del paese.

ATTENZIONE
Chi non è consorziato può parcheggiare esclusivamente nel primo parcheggio lungo la strada, “Ganda d’Asen”.

Biglietto Unico Museale della Valchiavenna: scopri musei e luoghi della cultura

Valchiavenna

Un unico carnet per scoprire il patrimonio culturale, storico, archeologico e naturalistico della Valchiavenna.

Dettagli

Il Biglietto Unico Museale (BUM) è un carnet che permette di visitare 12 musei e il Monumento Naturale delle Cascate dell’Acquafraggia a un prezzo speciale di 10 euro.
Un’opportunità per conoscere alcuni dei luoghi più significativi della Valchiavenna, tra musei, siti archeologici, edifici storici e paesaggi naturali di grande valore.

Cosa comprende il Biglietto Unico Museale
Il carnet consente di accedere ai seguenti luoghi della cultura della Valchiavenna:

  • Parco archeologico-botanico del Paradiso, Chiavenna
  • Museo del Tesoro della Collegiata di San Lorenzo, Chiavenna
  • Galleria Storica Civici Pompieri Valchiavenna, Chiavenna
  • Palazzo Vertemate Franchi, Piuro
  • Museo degli Scavi di Piuro, Piuro
  • Monumento Naturale delle Cascate dell’Acquafraggia, Piuro
  • Mu.Vi.S. – Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo, Campodolcino
  • Tempietto di San Fedelino, Novate Mezzola
  • Museo del Picaprèda, Novate Mezzola
  • Museo storico etnografico naturalistico della Val Codera, Novate Mezzola
  • Museo del Latte, Mese
  • Museo di Samolaco
  • Galleria di Mina, Verceia

Il Biglietto Unico Museale rappresenta quindi un modo semplice e conveniente per organizzare un itinerario alla scoperta della cultura e della storia della Valchiavenna, attraverso luoghi e testimonianze che raccontano il territorio e le sue tradizioni.

Dove acquistare il Biglietto Unico Museale
Il BUM è acquistabile al prezzo di 10 euro presso gli Infopoint di Chiavenna, Campodolcino e Madesimo, oltre che presso le attività e i musei aderenti che ne faranno richiesta.

Validità del carnet
Il Biglietto Unico Museale può essere utilizzato entro il 31 dicembre dell’anno di acquisto ed è cedibile. È quindi possibile utilizzare il carnet anche in momenti diversi, organizzando la visita ai luoghi aderenti in base ai propri tempi e al proprio itinerario in Valchiavenna.

Come funziona il Biglietto Unico Museale
Utilizzare il BUM è semplice.
È sufficiente presentarsi presso uno dei musei o luoghi della cultura aderenti all’iniziativa e consegnare il carnet alla biglietteria. L’operatore provvederà a staccare il tagliando corrispondente al luogo visitato, consentendo così l’accesso alla struttura.

Il Biglietto Unico Museale della Valchiavenna è la soluzione ideale per chi desidera vivere un’esperienza culturale completa e scoprire, con un unico carnet, musei, monumenti, siti archeologici e bellezze naturali del territorio.

Infopoint
Consorzio Turistico Valchiavenna
Piazza Caduti per la Libertà, 4
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Sala dello Zodiaco di Palazzo Vertemate Franchi

Valchiavenna

La Sala dello Zodiaco è uno degli ambienti più rappresentativi di Palazzo Vertemate Franchi e costituisce uno degli esempi più raffinati dell'apparato decorativo della dimora. Situata all’ultimo piano del Palazzo, domina il paesaggio della Val Bregaglia, di Chiavenna e dei castagneti circostanti, offrendo un dialogo continuo tra gli interni della residenza e il territorio che la circonda.

Dettagli

L’ambiente colpisce per la ricchezza delle sue decorazioni. Le pareti sono interamente affrescate, mentre il soffitto è impreziosito da un magnifico rivestimento in legno intagliato, considerato uno dei capolavori artistici del palazzo. Il grande lacunare centrale, caratterizzato da un raffinato gioco di intagli e volumi, è dominato dalla fAigura della Fama, mentre i riquadri laterali ospitano la rappresentazione di Venere sul carro trainato da cigni.

La sala prende il nome dalle raffigurazioni iconografiche dei dodici segni zodiacali, ciascuno rappresentato dal proprio simbolo tradizionale: animali, figure umane o esseri mitologici. Al di sotto di ciascun segno è rappresentato il mese corrispondente attraverso figure maschili che illustrano le principali attività della vita agricola e contadina: dai lavori nelle vigne alla mietitura, dalla vendemmia alla raccolta delle castagne, fino alle attività invernali e alle tradizioni legate al ciclo delle stagioni.

L’apparato pittorico si distingue anche per la presenza di numerose scene ispirate alla mitologia classica. Gli affreschi raccontano episodi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio, con personaggi come Glauco e Scilla, Tantalo e Pelope, Circe, Latona, Niobe, il re Mida e Atalanta, inseriti in un articolato programma decorativo che unisce riferimenti simbolici, racconti mitologici e richiami alla cultura umanistica del Rinascimento.

La qualità degli affreschi è stata riconosciuta anche dagli studi dedicati al palazzo, che ne sottolineano la vivacità cromatica, la cura esecutiva e la particolare attenzione agli effetti di rilievo, rendendo la Sala dello Zodiaco uno degli episodi decorativi di maggior pregio dell’intera residenza.

La fama di questo ambiente superò i confini della Valchiavenna già all’inizio del Novecento. In occasione dell’Esposizione Internazionale di Roma del 1911, la sala venne infatti riprodotta fedelmente, con il consenso della proprietà, per rappresentare una delle più significative espressioni dell’arte lombarda. Un riconoscimento che testimonia il valore storico e artistico di uno degli spazi più affascinanti di Palazzo Vertemate Franchi.

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Atrio di Palazzo Vertemate Franchi: divinità, simboli e quattro elementi

Valchiavenna

L’atrio di Palazzo Vertemate Franchi è uno degli ambienti più suggestivi dell’intera dimora rinascimentale di Prosto di Piuro. Varcato il portale bugnato, il visitatore entra in uno spazio che sorprende immediatamente per la ricchezza delle decorazioni e per il forte valore simbolico del programma pittorico, concepito per celebrare l’armonia tra uomo, natura e universo.

Dettagli

L’ambiente si apre sotto una volta decorata da eleganti motivi geometrici e floreali, mentre le pareti sono scandite da figure allegoriche e divinità del mondo classico. Qui compaiono Ercole, Nettuno, Saturno e Vulcano, interpretati come rappresentazione dei quattro elementi fondamentali: aria, acqua, terra e fuoco. La scelta di questo tema non è casuale, ma riflette la cultura umanistica della famiglia Vertemate Franchi e la volontà di trasformare l’ingresso della villa in un luogo carico di significati filosofici e simbolici.

Le divinità sono inserite all’interno di una scenografia ricca di dettagli decorativi che dialoga con l’architettura dell’ambiente. Il visitatore viene così accolto in uno spazio che non è soltanto un passaggio verso le sale interne, ma una vera introduzione al mondo culturale e artistico della dimora.

Nel corso del tempo gli studiosi hanno dedicato particolare attenzione a questo ambiente, cercando di interpretare il significato delle figure e di attribuire le decorazioni agli artisti che le realizzarono. Oggi gli affreschi vengono generalmente ricondotti a pittori provenienti dalla Valsolda, confermando il valore artistico dell’intero ciclo decorativo del palazzo.

L’atrio conserva anche importanti testimonianze storiche legate ai visitatori che attraversarono la villa nei secoli successivi. Sulle pareti sono infatti ancora leggibili numerose iscrizioni lasciate a partire dal Seicento, tra cui una datata 1619, che raccontano la lunga storia di questo luogo e il fascino che esercitò su generazioni di viaggiatori.

Osservare l’atrio di Palazzo Vertemate Franchi significa quindi leggere un vero e proprio manifesto della cultura rinascimentale: un ambiente dove arte, mitologia e simbolismo si fondono per raccontare la visione del mondo di una delle famiglie più importanti della Valchiavenna.

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Le sale di Palazzo Vertemate Franchi: affreschi e soffitti lignei

Valchiavenna

Entrare a Palazzo Vertemate Franchi significa scoprire una residenza dove ogni ambiente racconta il gusto raffinato della famiglia che la fece costruire nella seconda metà del Cinquecento. Le sale conservano ancora oggi un ricco patrimonio di decorazioni, soffitti lignei e cicli pittorici che accompagnano il visitatore lungo un percorso tra arte e storia.

Dettagli

Varcato il portale d’ingresso si accede all’atrio, uno degli spazi più scenografici del palazzo. Qui il contrasto tra l’esterno sobrio della villa e la ricchezza delle decorazioni interne introduce immediatamente all’eleganza della dimora. Sulle pareti sono raffigurate le divinità Ercole, Nettuno, Saturno e Vulcano, interpretate come allegoria dei quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco.

Le sale del piano rialzato sono caratterizzate da soffitti voltati, mentre ai piani superiori si distinguono per gli eleganti soffitti lignei decorati. Tutti gli ambienti si sviluppano lungo un corridoio centrale e comunicano tra loro, secondo una distribuzione degli spazi che riflette la concezione rinascimentale della residenza.

Tra gli ambienti più rappresentativi si distinguono la Sala di Giunone, rivestita in legno intarsiato, la Sala di Mercurio e Giove e il Salone dello Zodiaco, dove i segni zodiacali sono affiancati alle attività agricole dei mesi dell’anno, a testimonianza del profondo legame tra la famiglia Vertemate Franchi e il territorio.

L’attribuzione degli affreschi è stata oggetto di numerosi studi nel corso del tempo. Dopo diverse ipotesi formulate tra Ottocento e Novecento, le decorazioni vengono oggi ricondotte ad artisti provenienti dalla Valsolda, confermando il valore artistico dell’intero ciclo pittorico.

Visitare le sale di Palazzo Vertemate Franchi significa immergersi in un percorso dove pittura, legno scolpito e simbologia rinascimentale raccontano la cultura e il prestigio di una delle dimore storiche più importanti della Valchiavenna.

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