Chiavenna

Ufficio Informazioni Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485
F 0343 37361

Orario di apertura dal 12.06.17
Dal lunedì al sabato: 07:30 -12:40 e 14:00 - 18:50
Domenica e festivi: 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00

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www.valchiavenna.com

Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna

23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485
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Orari di apertura
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Domenica e festivi 10:00 - 12:00 e 14:30 - 18:00.

consorzioturistico@valchiavenna.com
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Madesimo

Ufficio Informazioni Madesimo

23022 - Madesimo (SO) Via alle Scuole
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Orario di apertura dal 20.04.17 al 11.06.17
Feriali: 09-12.30 e 14.30-18.00
Festivi: 09-12.30



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Campodolcino

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23022 - Campodolcino (SO) Via D.R. Ballerini,
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Dal 12 al 16 giugno: 09-12.30

Dal 13 giugno:

Lunedì: 09-12.30 e 15-18.30 
Martedì: 09-12.30 e 15-18.30 
Mercoledì: chiuso
Giovedì: 09-12.30 e 15-18.30 
Venerdì: 09-12.30 e 15-18.30
Sabato: 09-12.30 e 15-18.30
Domenica: 09-12.30



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I crotti di Valchiavenna

Alla scoperta dei luoghi in cui questi straordinari “frigoriferi ” naturali sono più diffusi
di Guido Scaramellini

Tra le peculiarità della Valchiavenna i crotti detengono uno dei primi posti: per la loro rarità, per il numero, per l’importante funzione che essi hanno giocato per secoli sul piano socioculturale e per il ruolo fondamentale in campo turistico. Dato che il nome crotto capita di vederlo scritto, fuori dalla Valchiavenna, anche a indicare una semplice trattoria tra il verde o un ristorante più o meno rustico, sarà utile darne innanzi tutto una definizione.

Che cos ’è il crotto 
Il crotto è un luogo, sul pendio o ai piedi di esso, dove spira, da che mondo è mondo, una corrente d’aria naturale – detta sorèl – mai superiore ai 10 gradi sopra zero, pressoché costante tutto l’anno. Questo autentico frigorifero naturale a costo zero, fu chiuso con una parete e, dentro, si mise il vino e, in quelli meno umidi, anche il formaggio e i salumi a maturare. E l’assenza di sbalzi di temperatura o, come si dice in termine tecnico, di escursione termica risulta ideale per la loro maturazione. Ma, insieme alla maturazione del vino e del formaggio, maturarono a crotto anche le amicizie e trovava coesione l’intesa familiare. Per riporre un minimo di stoviglie e per starci in caso di maltempo o in autunno, al tempo del vino e delle bruciate al camino, in molti casi si costruì, sopra o a lato, una saletta, più o meno modesta, a seconda della località.

L’origine del “sorèl”
Sono vari gli studi per spiegare la rarità del “sorèl”, com’è detto in dialetto il soffio d’aria naturale quasi costante tutto l’anno. Alessandro Ciarmiello - nella recente monografia sui “Crotti di Valchiavenna” - riferisce che perché ci sia una corrente d’aria è necessaria una differenza di pressione, nel nostro caso tra quella delle fenditure da cui proviene l’aria e quella del crotto, con un’origine prevalentemente termica. L’aria fredda, più densa, proviene dalle rocce in profondità che non sono riscaldate dal sole e che sono a contatto con acque sotterranee, derivate dallo scioglimento delle nevi in alta quota. Il fenomeno avviene tuttavia non a grandi profondità, dove invece la temperatura aumenta.

Prodotti tipici
Il crotto è il luogo della socialità, ma anche della degustazione dei prodotti tipici della valle: a cominciare dalla brisaola, come si chiama a Chiavenna, dov’è nata, e dalla “spaléta de carna séca” o violino di capra della Val San Giacomo, per passare ai pizzoccheri bianchi della Valchiavenna. Tipica è poi la cottura sulla “piòta”, la pietra, con le costine di maiale e le verdure. Il tutto un tempo innaffiato dal vinello dei ronchi, oggi da vini più pregiati, grazie alla presenza di ottime aziende vinicole anche in Valchiavenna. Crotti dovun que in valle Indipendentemente dalla ricerca, consigliata, di un
crotto ristorante, risulta suggestiva la visita delle località in cui essi sono annidati. Entrando in Valchiavenna tra i più suggestivi sono quelli di Vico sopra Verceia, raggiungibili da una strada asfaltata che si diparte dalla statale 36 verso la fine del paese. Essi sono letteralmente aggrappati al Sasso di Campo, l’uno sopra l’altro, nascosti tra il verde. Soffermandoci su quelli più interessanti dal punto di vista paesaggistico e architettonico, vale la pena menzionare i numerosi crotti di Samòlaco, da Casenda a
San Pietro, per poi raggiungere quelli di Gordona, allineati in alto sopra il paese. Qui una visita solo per loro va riservata ai crotti di Bodengo, a circa 1000 metri di quota. Tornando al piano, oltre Mese sono gli appartati crotti di Scandoléra, all’imbocco sud della valle Spluga e quindi, proseguendo nella stessa valle, quelli di San Giacomo, sopra il santuario di San Guglielmo. Di fronte a Mese, i crotti di Prata valgono una visita.  Per Chiavenna, oltre alle zone di Pratogiano e di San Giovanni, vanno aggiunti i crotti di Poiatengo e quelli disseminati sui Ronchi tra le viti sotto Pianazzòla. E ancora quelli dei Comüsc a San Carlo e dei Fregée a Campedello, senza dimenticare quelli di Uschione, a circa 850 metri di quota. Proseguendo lungo la val Bregaglia ne troviamo numerosi
a Piuro nelle aree di Prosto, Borgonuovo e Santa Croce, ma anche a Villa di Chiavenna su entrambi i versanti della valle.

Insomma ce n’è per tutti i gusti. Meglio ancora se, oltre a trovare qualcuno dei crotti aperti al pubblico, ti imbatti in uno dei tanti privati, dove vieni invitato a “contarla su” e a “berne una volta”.
 
Sagra dei Crotti Chiavenna - settembre
Atteso incontro con i gustosi sapori locali nei caratteristici “crotti” di Chiavenna aperti in occasione della sagra in un’atmosfera di allegra convivialità. Ricca kermesse di manifestazioni culturali, folcloristiche e sportive. Dalla metà circa degli anni ’50, settembre vede svolgersi a Chiavenna la “Sagra dei Crotti”, manifestazione voluta per valorizzare, far conoscere e tramandare la tradizione del crotto. Il Comitato Sagra dei Crotti propone la 10a edizione del percorso Andèm a Cròt, percorso eno-gastronomico che vi accompagnerà alla scoperta di alcuni crotti di proprietà privata a Chiavenna e dintorni, nascosti nei percorsi più segreti.

Andèm a Cròt è un’iniziativa che si ispira al percorso del gusto delle Città Slow, movimento a cui Chiavenna appartiene grazie ad una politica di conservazione della città, di valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale e a tutta una serie di caratteristiche che le hanno valso il riconoscimento di città slow.
 
PUBBLICAZIONE "I CROTTI DI VALCHIAVENNA"

Edito da World Images di Sondrio con il patrocinio 
del Centro di Studi Storici Valchiavennaschi 
e dell’Accademia del pizzocchero di Teglio, 
a novembre è uscito un libro di oltre 300 pagine 
sui crotti della Valchiavenna, curato da Guido 
Scaramellini e arricchito di splendide immagini 
a colori scattate dal fotografo Livio Piatta. Allo 
stesso Scaramellini si devono i capitoli incentrati 
sulla storia del crotto, mentre gli altri autori 
volume sono il geologo Alessandro Ciarmiello, 
che ha preso in considerazione il fenomeno 
del “sorél”, don Remo Bracchi, che ha trattato 
l’etimologia, e l’architetto Cristian Copes, che si 
è soffermato sull’architettura del crotto e la sua 
evoluzione nel corso dei secoli. 
All’interno del volume non si parla solo dei 
crotti valchiavennaschi, ma anche di quelli di 
Stazzona, dei grotti della Mesolcina e del Ticino
e dei balmetti di Borgofranco d’Ivrea. Data 
l’importanza culturale, ma anche economica e 
turistica, dei crotti di Valchiavenna, si è scelto 
così di dedicare un’altra pubblicazione al 
tema, che contiene numerose fotografie e notizie 
inedite che arricchiscono ulteriormente 
il libro, particolarmente raffinato e ben curato.
 


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Contatti utili

Per informazioni e prenotazioni:

Comitato Sagra
Tel/Fax +39 0343 35327
info@sagradeicrotti.it
 
Consorzio Turistico Valchiavenna
Tel +39 0343 37485
Fax +39 0343 37361
consorzioturistico@valchiavenna.com
 











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