Orario di apertura:
9.00–12.30 e 14.30–18.00
Giorni festivi: 9.00 - 12.30
Chiuso il martedì
Gastronomia e tradizioni
Prodotti tipici

Questo alimento è frutto dell´esperienza delle nostre genti montane, estremamente semplice ma che racchiude in sè una cura sapiente, necessaria per poter conservare questi pregiati tagli di carne bovina. Il clima tipicamente asciutto e ventilato, con temperature relativamente basse, delle valli della Provincia di Sondrio, è l´elemento fondamentale per consentire il processo di essiccazione delle carni, ma accanto ad esso vi è una serie di altre operazioni. I tagli di carne senza cottura ne macinazione, vengono ripuliti d´ogni traccia di grasso, dei tendini e delle parti meno pregiate. Successivamente vengono immessi in contenitori, cosparsi di una miscela di sale, pepe ed aromi naturali e lasciati così riposare per una quindicina di giorni. La composizione di questa miscela di spezie (la cui ricetta è gelosamente tenuta segreta da ogni buon "salatore") comincia a conferire alla bresaola le sue peculiarità. La fase conclusiva è la stagionatura vera e propria, all´aria asciutta e tersa di montagna, per 4-8 settimane a seconda della pezzatura, indispensabile per giungere al delicato gusto ed alla morbidezza dell´eccellente bresaola: magra (in assoluto il salume più povero di grassi), ricca di proteine, sali minerali, ferro ed inoltre molto digeribile. Nella zona della Valchiavenna già dal 1400 si hanno notizie storiche della produzione di "carne salada" e qui, dove si da a questo prodotto il nome di "brisaola" (per alcuni derivandolo da ´brisa´, una ghiandola bovina molto salata, oppure da ´brasa´ ovvero brace in dialetto) vi è ancora un passaggio, complementare alla stagionatura, che alcuni artigiani fieramente continuano ad effettuare, cioè l´affumicatura. Questa pratica è antica come la salagione e concorre alla conservazione, vista l´azione disidratante e batteriostatica tipica delle essenze legnose utilizzate, ricche di principi attivi aromatici. Permanendo per una o due giornate in stanze sature di questi fumi, la carne assume un colore leggermente più scuro ed un bouquet di aromi gradevolmente si fonde con l´appetitoso profumo della bresaola. VIOLINO DI CAPRA DELLA VALCHIAVENNA Alta espressione della versatilità ed inventiva popolare esaltate dalle ristrettezze economiche di un tempo, è il "VIOLINO", ossia un prosciutto ricavato preferibilmente dalla coscia o dalla spalla di capra che tradizionalmente viene affettato brandendolo come lo strumento musicale omonimo, appoggiato alla spalla, ed utilizzando un coltello a mo di archetto. Un´altra consuetudine è quella di tagliare il salume intero ed ultimarlo prima che il pasto finisca, per evitare la sfortuna. I pezzi utilizzati provengono da animali di grossa taglia, allevati bradi o semibradi perché la carne acquisisca più aromi. Solo dopo un´accurata stagionatura, si presenterà soda e compatta, di colore purpureo intenso, con inconfondibili profumi penetranti e speziati. La tecnica produttiva è articolata: prevede una prima pulitura delle parti animali che, dopo un´idonea asciugatura, vengono salate manualmente e lasciate così riposare da 8 a 15 giorni, a seconda dell´andamento stagionale e della composizione della miscela di spezie ed essenze aromatiche, aggiunte alla salamoia (o concia) che naturalmente si forma in questa fase; si utilizzano solitamente chiodi di garofano, alloro, coriandolo, aglio, bacche di ginepro e pepe più qualche ingrediente che ogni artigiano tiene gelosamente segreto. A questo punto si passa all´affinamento, non prima però di aver effettuato un´altra pulizia, nervatura e massaggio dei salumi e di averli delicatamente affumicati lasciandoli per una giornata in una stanza o camino chiusi e saturi del fumo proveniente da braci di essenze profumate come pino, abete o larice. Si favorirà la conservazione e si donerà un particolare aroma minerale. Dopo una breve asciugatura, andranno a riposare per almeno 3 mesi in cantine fresche e con bassa umidità. Anche Slow-Food ha riconosciuto la qualità e le caratteristiche uniche di questo salume e per tutelarlo ha istituito nel 2000 un presidio ad esso dedicato. |
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