23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485 F 0343 37361
Orari di apertura primavera - estate 2012
Dal lunedì al sabato, mattino dalle 08:00 alle 12:40, pomeriggio dalle 14:00 alle 19:00.
Domenica e festivi mattina dalle ore 08:30 alle 12:30, pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00.
Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna
23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485 F 0343 37361
Orari di apertura primavera - estate 2012
Dal lunedì al sabato, mattino dalle 08:00 alle 12:40, pomeriggio dalle 14:00 alle 19:00.
Domenica e festivi mattina dalle ore 08:30 alle 12:30, pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00.
Il Palazzo Pestalozzi-Salis è situato nella cittadina di Chiavenna. Si trova verso metà di via Dolzino ed è contiguo alle case su di un lato e fiancheggiante un vicoletto sull´ altro.
La costruzione è del XVI secolo e s´impone subito, se non per le dimensioni che con corretto criterio sono state mantenute uguali a quelle delle altre case, per il perfetto equilibrio della composizione e per la stesura delle superfici lisce sulle quali risaltano gli oggetti delle parti decorative.
La facciata principale è quella verso via Dolzino, il motivo centrale della composizione è formato dal grande portale in pietra e dal sovrastante balcone ornato dal ricco e lavorato parapetto in ferro battuto. Attorno, simmetricamente disposte, si distendono le altre aperture, al piano terra porte ornate da cornici curve e rette, al primo piano finestre con cornici a forte aggetto, sormontate da timpani alternamente spezzati e curvi. Al secondo piano si aprono finestre circondate da larghe cornici di piccolo spessore, maggiormente decorate rispetto a quelle del primo piano; questo particolare dimostra un successivo intervento nella parte superiore. Conclude la facciata un ampio cornicione a velette. La facciata verso il giardino (dove si notano una superba cancellata in ferro battuto e un´edicola del XVII secolo) ha un disegno aperto: al piano terra è disegnata una serliana e ai piani superiori due loggiati a triplice apertura, in asse con gli intervalli determinati dalla serliana. I loggiati hanno balconi continui, ornati da bellissimi ferri battuti. Questa parte dell´ edificio è certamente posteriore alla parte inferiore della facciata verso strada. Vanno ricordati i saloni con pavimenti lignei, i soffitti con cassettoni molto profondi dipinti sul fondo e le porte massicce ornate da disegni geometrici.
Qui dimorò e morì il letterato modenese Ludovico Castelvetro, che era scappato dalla sua città per sottrarsi all´inquisizione. Il suo sepolcro, che si trovava nel giardino retrostante, fu venduto nell´Ottocento alla città di Modena.
Faccia pulita, sorriso sincero: Cristian Deville ci ha accolto così allo Sport Hotel Alpina di Madesimo, dove era alloggiato dal 31 gennaio al 3 febbraio insieme alla squadra nazionale azzurra di slalom speciale.
Il ...
Alla scoperta degli angoli meno noti della Valchiavenna
di Guido Scaramellini
Foto di Stefano Gusmeroli
A differenza di tanti toponimi o nomi di luoghi che nei secoli si sono talmente ...
Ogni anno, al venerdì santo, Chiavenna rinnova il suo legame con la cerimonia religiosa dando vita ad una processione suggestiva.
Come accade in molte località europee, anche Chiavenna ...