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Chiesa di San Guglielmo in Val San Giacomo: il santuario tra storia, spiritualità e Via Spluga

Valchiavenna

Lungo l’antica Via Spluga, immersa nel paesaggio alpino della Val San Giacomo, la Chiesa di San Guglielmo rappresenta uno dei luoghi spirituali e storici più suggestivi della Valchiavenna. Situato a San Giacomo Filippo, il santuario sorge accanto al torrente Liro in un contesto naturale raccolto e silenzioso, dove fede, arte e montagna si incontrano da secoli lungo uno dei principali percorsi di attraversamento delle Alpi.

Dettagli

La chiesa è dedicata a San Guglielmo de Orenga, eremita vissuto nel XIII secolo che scelse questo luogo isolato per condurre una vita di preghiera e povertà, nutrendosi di ciò che offrivano la natura e le elemosine dei viandanti. Per lungo tempo il santo fu erroneamente associato alla nobile famiglia francese degli Orange, ma gli studi storici hanno successivamente ricondotto la sua origine alla famiglia de Orenga di Menaggio, sul Lago di Como.

Il santuario sorge proprio nel luogo dove il santo trascorse gli ultimi anni della sua vita. Una prima cappella venne consacrata nel 1327, mentre l’attuale edificio fu costruito nel secondo decennio del Seicento e consacrato nel 1637. In origine la chiesa era collegata da un ponte sul torrente Liro, distrutto da un’alluvione nel 1860; oggi il passaggio avviene attraverso una passerella situata poco più a valle. Sul lato sinistro dell’edificio si innalza invece il campanile, costruito nel 1737 ai piedi delle Alpi Lepontine.

L’interno della chiesa si sviluppa in un’unica ampia navata e conserva numerose opere artistiche legate alla devozione verso San Guglielmo. Uno degli elementi più significativi è la grande cancellata in ferro battuto del 1642 che separa l’aula dal presbiterio e custodisce, sotto l’altare maggiore, le reliquie del santo. La struttura venne realizzata dalla famiglia Casanova di Chiavenna, importante dinastia locale di artigiani del ferro.

Le pareti del santuario conservano inoltre affreschi e dipinti seicenteschi dedicati alla vita di San Guglielmo. Tra questi spiccano le opere di Giovan Battista Macolino, pittore originario della valle, autore degli affreschi della controfacciata e di alcune scene che raccontano episodi legati al santo e alla devozione popolare della Val San Giacomo.

Particolarmente suggestiva è anche la cappella laterale che custodisce una tela raffigurante San Guglielmo e San Carlo Borromeo inginocchiati tra gli appestati mentre implorano la Madonna. L’opera richiama il periodo della peste del 1629-1630 che colpì anche la Valchiavenna e la Valle Spluga, diventando una testimonianza storica oltre che religiosa.

Accanto alla chiesa si trova inoltre la grotta dove, secondo la tradizione, il santo visse come eremita e dove il suo corpo rimase custodito fino al XIV secolo. Ancora oggi questo piccolo ambiente scavato nella roccia conserva un’atmosfera particolarmente raccolta e spirituale, arricchita dalla statua in pietra ollare di San Guglielmo realizzata nel 1784.

La Chiesa di San Guglielmo rappresenta oggi una delle tappe culturali e religiose più significative lungo la Via Spluga e nel territorio della Valle Spluga. Un luogo dove storia, arte sacra e paesaggio alpino continuano a raccontare il legame profondo tra spiritualità e montagna, immersi nel silenzio e nella natura della Valchiavenna.

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