Consorzio per la promozione turistica della Valchiavenna

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Cartoline Sonore – Un viaggio musicale tra la Grecia, i Balcani e le atmosfere jazz

20 settembre 2026

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La Valchiavenna ospita un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica:
Cartoline Sonore, il concerto dell’Amat Saxophone Quartet, in scena nella cornice storica e paesaggistica della Chiesetta di S. Andrea al Mot, a Samolaco, frazione Era.
L’evento fa parte della rassegna Next Generation e rappresenta una delle proposte culturali più suggestive del calendario autunnale della Valchiavenna, capace di unire alta qualità musicale e patrimonio artistico del territorio.

Il programma: un itinerario musicale tra culture e continenti
Cartoline Sonore è un percorso di brani che raccontano luoghi, epoche e identità diverse attraverso il linguaggio del sassofono. Il repertorio spazia dalla Grecia della Suite Hellenique di Iturralde, alle atmosfere popolari delle Danze Polovesiane di Borodin e delle Danze Rumene di Bartók, fino alle trascrizioni dedicate a Rossini e Gershwin, che accompagnano il pubblico tra i teatri italiani e le suggestioni parigine. Il viaggio si chiude con le sonorità travolgenti di Chick Corea e Astor Piazzolla, tra jazz e tango.

L’Amat Saxophone Quartet
Il quartetto nasce dall’incontro di quattro musicisti formatisi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano:
Aldo Figheri – sax soprano
Tommaso Michelotti – sax contralto
Annamaria Savitteri – sax tenore
Michele Scialpi – sax baritono
Vincitore di importanti concorsi nazionali e internazionali, l’ensemble unisce una solida preparazione accademica a una costante ricerca timbrica e interpretativa, muovendosi con disinvoltura tra repertorio classico e musica contemporanea.

La location: la Chiesetta di S. Andrea al Mot
Il concerto si terrà in uno dei luoghi più affascinanti di Samolaco: la Chiesetta di S. Andrea, che sorge sulla cima del Mot, punto panoramico di grande valore paesaggistico. Di fronte alla chiesa si apre un ampio sagrato ombreggiato da un ippocastano secolare, con una vista che spazia su tutta la vallata.
L’interno, apparentemente spoglio, custodisce un tesoro artistico di grande rilievo: gli affreschi del presbiterio realizzati nel 1632 dal pittore valchiavennasco G.B. Macolino. Accanto alla chiesa, separato dal corpo principale, si erge il campanile del 1735, visibile da numerosi punti panoramici del versante montuoso di Samolaco.

Informazioni utili
Quando: domenica 20 settembre, ore 15:30 – 17:00
Dove: Chiesetta di S. Andrea al Mot, Samolaco (frazione Era)

RASSEGNA COMPLETA
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tel. 347 4370595

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Visita guidata a Sant’Andrea al Mót a Era di Samolaco: i dipinti restaurati di Macolino e la torre medievale

17 aprile 2027

Dettagli

Continua il ciclo di visite guidate del Centro di studi storici valchiavennaschi, un viaggio tra arte, storia e memoria del territorio alla scoperta di chiese, musei, antichi dipinti e testimonianze della storia locale. Dalle architetture di Gio Ponti a Tanno di Prata Camportaccio ai tesori di Piuro, dai restauri di Sant’Andrea al “Mót” fino alla misteriosa “Scribàita” di Vho: quattro appuntamenti, tutti il sabato alle ore 15, per riscoprire la Valchiavenna meno conosciuta.

Il terzo appuntamento: Sant’Andrea al “Mót” a Era di Samolaco
Il ritrovo è fissato per le ore 15 davanti alla chiesa di Sant’Andrea al “Mót”, a Era di Samolaco, raggiungibile percorrendo alcuni chilometri della strada carrozzabile che, passando davanti alla nuova chiesa al piano, sale verso Paiedo.

La visita è dedicata in particolare ai dipinti realizzati nel 1632 dal pittore Giovan Battista Macolino, recentemente restaurati a spese del Centro di studi storici valchiavennaschi, e ai dipinti cinquecenteschi della piccola abside (visibili entrando a sinistra nella chiesa), restaurati già nel 2012. Il percorso prosegue con la visita ai resti di una torre medievale, ancora presente sul dosso, e al piccolo cimitero annesso alla chiesa.

Informazioni utili
Orario: ritrovo ore 15, termine previsto entro le 17:30 circa
Luogo: davanti alla chiesa di Sant’Andrea al “Mót”, Era di Samolaco
Partecipazione: gratuita e aperta a tutti, non è necessaria la prenotazione
Nota: il Centro di studi storici valchiavennaschi declina ogni responsabilità in caso di incidenti

Prossimo appuntamento
15.05.2027 Visita a Vho di San Giacomo Filippo

Info e contatti:
Centro di studi storici valchiavennaschi
Tel. 0343 35382
Email: cssvalchiavenna@gmail.com
Sito web: www.clavenna.it

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Visita guidata a Tanno di Prata Camportaccio: arte, storia e architetture di Gio Ponti

19 settembre 2026

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Tornano le visite guidate del Centro di studi studi storici valchiavennaschi, un ciclo di quattro appuntamenti alla scoperta di chiese, musei, antichi dipinti e testimonianze della storia e della memoria della Valchiavenna. Dalle architetture di Gio Ponti a Tanno di Prata Camportaccio ai tesori di Piuro, dai restauri di Sant’Andrea al “Mót” fino alla misteriosa “Scribàita” di Vho: un viaggio tra arte, storia e territorio che si snoda attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti della valle.

Primo appuntamento sabato 19 settembre a Prata Camportaccio
Il ritrovo è fissato per le ore 15 davanti alla chiesetta della Madonna di Pompei a Tanno, in comune di Prata Camportaccio, sul primo pendio alla fine di via Edisonvolta. L’edificio fu costruito nel 1892, dopo l’abbandono delle vicine cappelle della Madonna Addolorata e della Madonna delle Grazie.

Dopo la visita della chiesetta, l’itinerario prosegue lungo via Edisonvolta alla scoperta delle case progettate da Gio Ponti, tra cui la vicina centrale idroelettrica, testimonianza dell’architettura industriale e residenziale del grande designer e architetto milanese in Valchiavenna.

Informazioni utili
Orario: ritrovo ore 15, termine previsto entro le 17:30 circa
Luogo: davanti alla chiesetta della Madonna di Pompei, via Edisonvolta, Tanno di Prata Camportaccio
Partecipazione: gratuita e aperta a tutti, non è necessaria la prenotazione
Nota: il Centro di studi storici valchiavennaschi declina ogni responsabilità in caso di incidenti

Prossimi appuntamenti
3.10.2026 Visita guidata a Sant’Abbondio di Piuro
17.04.2027 Visita guidata a Sant’Andrea al “Mót” a Era di Samolaco
15.05.2027 Visita a Vho di San Giacomo Filippo

 

Info e contatti:
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BPER official partner del Consorzio Turistico Valchiavenna per la valorizzazione del territorio

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L’impegno per la Valchiavenna che si concretizza in un accordo di collaborazione, fondato sulla comune visione che sostenere il turismo significa sostenere l’economia locale, favorire nuove opportunità di crescita per le imprese e contribuire allo sviluppo sociale e culturale dell’intera Valchiavenna. Con questi obiettivi BPER è official partner del Consorzio Turistico della Valchiavenna per il 2026 e accompagnerà il territorio nelle principali iniziative di valorizzazione e promozione e negli eventi di maggior richiamo in calendario nei prossimi mesi. La partnership nasce dalla volontà condivisa di sostenere concretamente un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico della Valchiavenna, promuovendo al tempo stesso i valori della sostenibilità ambientale, dell’inclusione e dello sport per tutti.

«Siamo particolarmente orgogliosi che un gruppo bancario autorevole e radicato come BPER abbia scelto di affiancare il Consorzio Turistico della Valchiavenna in un percorso di crescita condivisa del territorio – afferma il direttore Filippo Pighetti -. Questo investimento rappresenta un’importante attestazione di fiducia verso la nostra valle e nei confronti del ruolo che il Consorzio svolge quale principale soggetto di promozione turistica e generatore di sviluppo economico per l’intera Valchiavenna. Il turismo, oggi più che mai, costituisce uno dei principali motori dell’economia locale e la collaborazione con un partner di alto profilo qual è BPER ci permette di rafforzare ulteriormente la capacità del territorio di attrarre visitatori, creare opportunità per le imprese e generare valore diffuso per tutta la comunità».

«La collaborazione con il Consorzio Turistico della Valchiavenna si inserisce nel più ampio impegno di BPER a supporto della crescita sostenibile dei territori e delle comunità – commenta Luca Roberto Romellini, Responsabile della Direzione Regionale Lombardia Nord -. Sostenere un progetto che valorizza il patrimonio naturale, culturale ed economico della Valchiavenna, territorio ricco di eccellenze, con un forte potenziale di crescita e una solida identità, significa contribuire alla competitività del territorio stesso e favorire opportunità di sviluppo per tutto il tessuto imprenditoriale locale, contribuendo alla creazione di valore duraturo, oltre che per le imprese, anche per i cittadini e le nuove generazioni. Siamo lieti di affiancare il Consorzio in questo percorso, condividendo obiettivi e valori orientati alla crescita, all’inclusione e alla sostenibilità».

Il Consorzio Turistico della Valchiavenna rappresenta oggi il principale soggetto di coordinamento della promozione della destinazione e opera a favore dell’intera filiera turistica, coinvolgendo oltre 250 imprese associate, enti pubblici e operatori economici nella costruzione di una strategia condivisa di sviluppo territoriale. L’impegno di BPER assume quindi un significato che va oltre il semplice sostegno a un programma di eventi, ma rappresenta una scelta concreta di vicinanza alle comunità locali, alle imprese e, più in generale, a un territorio che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo tra le destinazioni alpine più dinamiche, registrando una costante crescita dei flussi turistici e della propria attrattività.

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Benessere in Natura: immersione ed esperienze nella Riserva Pian di Spagna

Dal 5 settembre 2026 al 10 ottobre 2026

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Una rassegna di appuntamenti immersivi per riscoprire il contatto con l’ambiente naturale, ascoltare i suoni della notte, condividere percorsi sensoriali ed esplorare la biodiversità della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola. Gli eventi, in programma tra settembre e ottobre 2026, offrono attività guidate, laboratori creativi, musica dal vivo ed esperienze inclusive aperte a tutti.

Sabato 5 Settembre 2026
Bat Walk: ascoltiamo gli abitanti della notte
Un’escursione notturna guidata dal naturalista Dott. Pietro Martinucci per osservare e ascoltare i pipistrelli nel loro habitat. Durante la passeggiata verrà utilizzato il bat detector, uno strumento in grado di convertire gli ultrasuoni dei chirotteri in frequenze udibili dall’orecchio umano.
Ore 20:00 – Ritrovo con le guide a Dubino / Nuova Olonio, via Casello Sette
Ore 22:00 – Tisana conclusiva e rientro

Sabato 19 Settembre 2026
Percorso sensoriale e i colori della natura
Visita guidata ed esperienza sensoriale aperta a tutti, realizzata in collaborazione con i bambini e i ragazzi della Azalea Società Cooperativa Sociale. L’iniziativa permette di esplorare l’ambiente attraverso i sensi e include il laboratorio creativo “Paesaggi Interiori” a cura della disegnatrice Beatrice Scaramella.
Ore 14:00 – Ritrovo con le guide a Dubino / Nuova Olonio, via Casello Sette
Ore 17:00 – Piccolo rinfresco e rientro

Sabato 26 Settembre 2026
Paesaggi sonori in concerto
Una passeggiata immersiva tra suoni, colori e sensazioni della riserva, seguita da un concerto acustico-folk presso Cascina Poncetta con il cantautore e musicista Lorenzo Bonfiore.
Ore 15:00 – Ritrovo con le guide a Dubino / Nuova Olonio, via Casello Sette
Ore 18:00 – Piccolo rinfresco e rientro

Sabato 10 Ottobre 2026
Autunno in Riserva e arrivederci ai migratori
Passeggiata guidata e percorso sensoriale per scoprire l’attività scientifica dell’inanellamento dell’avifauna migratoria con l’inanellatrice Dott.ssa Mariella Nicastro. L’evento include il laboratorio creativo “Autunno ad Acquarello” con l’illustratrice Beatrice Scaramella e vede la partecipazione della Azalea Società Cooperativa Sociale.
Ore 14:00 – Ritrovo con le guide a Dubino / Nuova Olonio (via Casello Sette)
Ore 17:00 – Piccolo rinfresco e rientro

 

Eventi gratuiti e aperti a tutti
Prenotazione obbligatoria
Telefono: 0344 84251 | 347 9291512
Email: info@piandispagna.it

 

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Concerto Altre Note

29 agosto 2026

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Le Altre Note è un’associazione musicale che nasce con l’obiettivo di creare, diffondere e condividere cultura attraverso la musica e le arti, intrecciando produzione artistica e formazione in un dialogo continuo tra artisti, territorio e pubblico.
Il cuore del progetto è il Festival LeAltreNote, che attraversa la Valtellina e il Nord Italia con concerti e spettacoli capaci di unire musica e altre arti in contesti naturali di forte impatto.

Le Altre Note è, prima di tutto, un luogo di incontro: tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse. Un progetto che cresce nel territorio e con il territorio, portando la musica oltre i confini tradizionali e trasformandola in un’esperienza viva, inclusiva e in continua evoluzione.

Sabato 29 agosto alle ore 18, presso la Centrale Idroelettrica A2A di Mese, si svolgerà un omaggio a Ennio Morricone con Renata Campanella, soprano, Solisti dell’Orchestra Terre Verdiane e Stefano Giaroli, direttore-tastiere.

Il Liuto a Lottano 2026 (Allievi di Bor Zuljan)

15 agosto 2026

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Un concerto di musica antica nella suggestiva cornice della chiesa del Sacro Cuore di Gesù, in località Lottano, frazione di Prata Camportaccio.

Protagoniste della serata Sarah Verres e Maria Bunea, voce e liuti, per un repertorio che intreccia melodie e sonorità d’epoca, in un’atmosfera di grande intimità e suggestione, tra le note calde dello strumento a corda per eccellenza del Rinascimento.

Dove: Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, loc. Lottano, Prata Camportaccio
Quando: ore 18.00

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Na Scurza a Pradela (43ª edizione)

9 agosto 2026

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NA SCURZA A PRADELA

43° edizione

Torna l’appuntamento tradizionale della Valchiavenna: “‘Na Scurza a Pradela”, camminata non competitiva organizzata dal Consorzio Forestale di Prata Camportaccio, a ricordo di Giovanna Pasini.

Il percorso si snoda lungo la storica mulattiera che collega Prata Camportaccio a Pratella (993 m), tra boschi e scorci suggestivi sulla valle. Al termine della camminata, spazio alla convivialità con il ristoro allestito dal Consorzio Forestale, occasione di festa e incontro per grandi e piccoli.

Un evento giunto ormai alla sua 43ª edizione, diventato un appuntamento fisso del calendario estivo del territorio.

Percorso: Prata Camportaccio – Pratella (mulattiera)

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Il mais Rostrato Rosso della Valchiavenna: il recupero di un’antica tradizione alpina

Valchiavenna

Tra i prodotti più autentici della Valchiavenna esiste un mais antico che per anni ha rischiato di scomparire. Si chiama Rostrato Rosso della Valchiavenna ed è una varietà storica di granturco riconoscibile per i suoi chicchi color rubino e per la particolare forma appuntita del grano. Oggi questo mais rappresenta uno dei più importanti progetti di recupero agricolo e biodiversità della valle, riportando in vita sapori, coltivazioni e lavorazioni legate alla tradizione alpina.

Dettagli

Per lungo tempo il Rostrato Rosso è rimasto soltanto nella memoria dei contadini più anziani della pianura tra Gordona e Samolaco. Nei campi coltivati a mais comparivano ancora alcune pannocchie rosse, facilmente riconoscibili per il caratteristico “becco” presente sulla punta dei chicchi, elemento da cui deriva il nome “rostrato”. Questa varietà storica era però progressivamente scomparsa con l’arrivo dei mais ibridi commerciali e con l’abbandono di molte coltivazioni tradizionali.

La riscoperta del mais Rostrato Rosso prende forma grazie a un progetto avviato nel 2015 dalla facoltà di Botanica dell’Università di Pavia insieme alla Comunità Montana della Valchiavenna. Attraverso studi genetici e attività di selezione del germoplasma, è stato possibile recuperare e preservare questa antica cultivar locale, proteggendone le caratteristiche originarie e la biodiversità agricola.

Accanto alla ricerca scientifica, un ruolo fondamentale è stato svolto da alcune realtà agricole locali che hanno scelto di riportare questo mais nei campi della valle. Tra queste emerge l’esperienza dell’azienda agricola di Elisa Sertorelli, a Samolaco, che ha deciso di recuperare la coltivazione del Rostrato Rosso seguendo tecniche tradizionali, con raccolta manuale delle pannocchie e macinatura lenta a pietra.

Da questa lavorazione nasce una farina dal colore intenso, tra il giallo scuro e l’aranciato, caratterizzata da profumi particolarmente marcati e da un gusto rustico e autentico. La farina di Rostrato Rosso viene utilizzata soprattutto per la preparazione di polente tradizionali, dolci e prodotti legati alla cucina contadina della Valchiavenna.

Il recupero di questo mais non ha soltanto valore gastronomico, ma rappresenta anche un importante intervento di tutela del paesaggio agricolo alpino. Continuare a coltivare varietà storiche significa infatti preservare saperi contadini, pratiche agricole tradizionali e un patrimonio genetico unico che rischiava di andare perduto.

Oggi il Rostrato Rosso della Valchiavenna è diventato simbolo di una nuova attenzione verso le produzioni locali e la valorizzazione delle antiche colture di montagna. Un mais che racconta la storia della valle attraverso il lavoro della terra, i gesti tramandati e il desiderio di mantenere vivi i sapori più autentici del territorio alpino.

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Füghiascia di Gordona: la focaccia tradizionale della Valchiavenna tra storia e abilità

Valchiavenna

In Valchiavenna esistono tradizioni che non si limitano a essere tramandate, ma diventano veri simboli identitari del territorio. La Füghiascia di Gordona è una di queste: una focaccia semplice negli ingredienti ma profondamente legata alla storia locale, alla convivialità e a un gesto spettacolare che ancora oggi richiama curiosità e partecipazione.

Dettagli

La Füghiascia nasce nel comune di Gordona, all’ingresso della Valchiavenna, dove da generazioni rappresenta uno dei prodotti più caratteristici della tradizione gastronomica locale. Si tratta di una focaccia preparata con ingredienti semplici come farina di grano tenero, acqua, polenta e sale, lavorati fino a ottenere un impasto morbido ed elastico che viene poi cotto su particolari piastre roventi.

Ciò che rende davvero unica questa specialità non è soltanto la ricetta, ma il modo in cui viene preparata e servita. Ciò che rende davvero unica questa specialità non è soltanto la ricetta, ma la sua particolare tecnica di cottura. La Füghiascia viene infatti cotta in verticale su una speciale pietra rovente posta davanti alla fiamma di un apposito camino a legna, una lavorazione tradizionale che richiede esperienza e manualità e che rappresenta ancora oggi uno degli elementi più caratteristici di questa antica preparazione. Il segreto sta tutto nella sfida alla legge di gravità: l’impasto cuoce sulla pietra, senza scivolare.

Nel tempo questa usanza è diventata uno degli elementi folkloristici più riconoscibili della Valchiavenna, tanto da essere protagonista dell’annuale Festa de la Füghiascia che si tiene a maggio. Attorno alla Füghiascia si ritrovano infatti comunità, famiglie e visitatori, in un’atmosfera che unisce gastronomia, identità alpina e cultura popolare.

Dal punto di vista gastronomico, la Füghiasciaconserva il carattere autentico della cucina di montagna: pochi ingredienti, lavorazioni semplici e sapori genuini. Viene spesso gustata ancora calda, da sola oppure accompagnata da salumi, formaggi e prodotti tipici della valle, diventando parte integrante delle occasioni conviviali del territorio.

Oltre al valore culinario, questa tradizione racconta anche il forte legame tra la popolazione locale e la vita comunitaria. La preparazione della Füghiasciarappresenta infatti un momento collettivo, dove il sapere manuale e i gesti tramandati assumono un significato che va oltre il semplice cibo.

La Füghiascia di Gordona continua ancora oggi a rappresentare uno dei simboli più autentici della Valchiavenna: una tradizione che unisce gusto, manualità e memoria, mantenendo vivo il legame tra cultura alpina e identità locale.

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