Consorzio agricolo con mansioni all´attivita´ turistica; proprietario di stabili affittati alle attivita´ sottoelencate:
• casera con spaccio prodotti caseari in località Motta Alta in prossimita´ della Baita del Sole
• chiosco Lago Azzurro con servizi igienici pubblici presso il Lago Azzurro
• fabbricato all´Alpe Motta in prossimità dell´arrivo Ski Express adibito a noleggio sci - sede scuola sci Alpe Motta - locali spogliatoi centro fondo
• gestione del ristorante Bar de l´Alp all´arrivo della funicolare
• gestione della pista di fondo all´Alpe Motta e della passeggiata/ciaspolata al Lago Azzurro e Madonna d´Europa
• attuale gestione della pulizia e mantenimento bandiere al Santuario di Nostra Signora d´Europa
gestione del territorio compreso carico dell´alpeggio nel periodo estivo
LA NOSTRA STORIA
Fondato nel 1794, il Consorzio Alpe Motta ha lo scopo di migliorare le condizioni del territorio, nell´interesse dei consorziati, assicurando una razionale conduzione tramite l´attuazione di provvedimenti adatti, così da ottenere il miglior risultato possibile.
LAGO AZZURRO
Il Lago Azzurro si trova a quota 1.853 metri in località Alpe Motta Alta, nel comune di Campodolcino.
È stato reso celebre da una poesia del 1888 di Giosuè Carducci, il quale trascorse le estati tra il 1888 e il 1905 proprio a Madesimo, ricevendone la cittadinanza onoraria nel 1901.
Completamente immerso tra boschi di conifere e montagne, tra cui il monte Mater, il lago Azzurro è alimentato naturalmente da una sorgente sotterranea.
Si riempie d´acqua in primavera per poi svuotarsi con l’arrivo dell´inverno.
MADONNA D´EUROPA
Nel dicembre 1955, Don Luigi Re, fondatore della Casa Alpina di Motta, commissiona al Cavalier Casagrande una colossale statua della Vergine che verrà eseguita in rame sbalzato.
L´arte di Casagrande, l´entusiasmo di don Luigi Re, la fede dei suoi amici e collaboratori, primi fra tutti gli alpini di Casatenovo Brianza, sono confluite a creare quest´opera che corrisponde pienamente ad una profonda esigenza del nostro momento storico.
Celeste protettrice delle funivie e di tutti gli aerei trasporti a fune, sarà innalzata sulla sommità della Serenissima ai riverberi fiammeggianti dei ghiacciai del "Pizzo Stella".
La grandiosa effige in rame sbalzato con armatura in acciaio è alta 14 metri e del peso di 40 quintali.
Nell´agosto dell´anno seguente, la statua viene portata alla mostra artigiana di Rovereto, in provincia di Trento.
Un mese dopo, la statua sosta in benedizione sul sagrato della Basilica di Casatenovo Brianza ed è meta di incessanti pellegrinaggi, in attesa del Suo volo per l´Alpe Motta e la Vetta "Serenissima", sovrastante la Casa Alpina.
Nella settimana dal 7 al 14 settembre 1958, la statua viene inagurata presso il Suo santuario alpino a 2.000 metri di altezza.
All´inaugurazione hanno presenziato S. E. Mons. Montini, Arcivescovo di Milano (poi Papa Paolo VI) e di S. E. Mons. Bonomini, Vescovo di Como.
Inoltre erano presenti gli Eccellentissimi Vescovi Ausiliari di Milano, oltre alla presenza di diversi parlamentari italiani e rappresentanze estere.
Inoltre è stata particolarmente importante la presenza degli Ex Alpini di Casatenovo Brianza con il loro Presidente, insieme a tutti gli Amici della Casa Alpina.
Tulle le Nazioni d´Europa hanno donato le proprie bandiere, insieme a quella del Consiglio
D´Europa, arrivata direttamente da Strasburgo.
PISTA DA FONDO
La pista da fondo è stata realizzata e promossa dall´Associazione Amici di Motta.
Con la messa a disposizione del territorio da parte del Consorzio Alpe Motta, attuale proprietario e gestore della pista, con il contributo da parte dei comuni di Campodolcino e Madesimo.