23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti della libertà
T 0343 37485 F 0343 37361
Orari di apertura primavera - estate 2012
Dal lunedì al sabato, mattino dalle 08:00 alle 12:40, pomeriggio dalle 14:00 alle 19:00.
Domenica e festivi mattina dalle ore 08:30 alle 12:30, pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00.
Informazioni e richieste per gruppi, convegni, eventi Chiavenna
23022 - Chiavenna (SO) Piazza Caduti per la libertà
T 0343 37485 F 0343 37361
Orari di apertura primavera - estate 2012
Dal lunedì al sabato, mattino dalle 08:00 alle 12:40, pomeriggio dalle 14:00 alle 19:00.
Domenica e festivi mattina dalle ore 08:30 alle 12:30, pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00.
La primavera riserva molte occasioni agli amanti dello sci in quota, per apprezzare tutto il fascino delle ascensioni con le pelli. C’è un luogo in Valle Spluga che suggerisco sempre a quegli sportivi che hanno già una certa dimestichezza con lo scialpinismo e che vogliono misurarsi lungo un itinerario non eccessivamente impegnativo, capace comunque di regalare emozioni e panorami mozzafiato: è l’ampia zona dell’alpe Piani, passando dalla Val Febbraro e da Borghetto dove ci sono un’infinità di itinerari possibili da seguire, tutti collocati in un habitat straordinario, lontano dal chiasso e dall’affollamento delle piste da sci.
L’uscita al Passo del Baldiscio – quota 2355 metri sul livello del mare – è un’escursione alla portata di tutti, purché non principianti.
Lasciata l’auto a Isola, frazione nel comune di Madesimo a quota 1253 metri, ci si avvia verso Ca’ Raseri, seguendo le indicazioni. Il percorso porta dopo Ca’ Raseri all’imbocco della Val Febbraro.
A passo regolare nei boschi di abeti e larici, si raggiunge Borghetto, tappa di metà percorso prima di raggiungere il Passo del Baldiscio.
Le tracce lasciate dagli scialpinisti che prima di noi hanno battuto questa pista, ci
permettono di raggiungere agevolmente la nostra destinazione.
Da Isola a Borghetto il dislivello è di 630 metri circa; ce ne servono altri 500 prima di giungere alla meta tanto agognata. Dal punto di vista paesaggistico, questa escursione colpisce per la vastità del versante opposto, segnato dagli impianti di sci e dalle numerose piste che scendono dai pendii di Madesimo.
Rispetto a quel brulicare di sciatori, intorno a noi avremo soltanto silenzio e pace.
Capita sovente di notare qualche traccia lasciata dalle volpi e dalle lepri bianche, che nonostante il freddo e l’ambiente ostile, riescono a sopravvivere fino a primavera.
L’escursione al Passo del Baldiscio occupa buona parte della giornata. Suggerisco di partire all’alba, dopo aver consultato con attenzione i bollettini meteo e l’indice del rischio valanghe.
A chiudere in bellezza questa avventura è la discesa: non difficile e molto divertente, specialmente nella parte alta. Se deciderete di avvalervi di una guida alpina per compiere un’uscita in questa zona, valutate anche la possibilità di spingervi fino alla Cima del Baldiscio, del Pizzo Bianco o del Pizzo dei Piani.
Ne vale davvero la pena.
Dimenticavo: nello zaino sempre pala, sonda e A.r.va..
Foto e testo a cura di Cesare Contin
In questo periodo dell’anno, quando ho un attimo di tempo libero, la passione fotografica mi porta ad andare a controllare a che punto è la cova di mamma cigno. È ...
E´ da poco in libreria l´ultimo romanzo di Andrea Vitali ambientato in Val Bregaglia con le illustrazioni di Bruno Ritter.
Di romanzi ambientati nelle valli alpine ne sono stati ...
Alla scoperta degli angoli meno noti della Valchiavenna
di Guido Scaramellini
Foto di Stefano Gusmeroli
A differenza di tanti toponimi o nomi di luoghi che nei secoli si sono talmente ...