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Orari di apertura primavera - estate 2012
Dal lunedì al sabato, mattino dalle 08:00 alle 12:40, pomeriggio dalle 14:00 alle 19:00.
Domenica e festivi mattina dalle ore 08:30 alle 12:30, pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00.
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Era il 21 febbraio 2011 quando a Roma, nei palazzi Vaticani, il Concistoro Ordinario Pubblico per la canonizzazione del Beato Luigi Guanella, fissò per domenica 23 ottobre la data in cui il Beato sarebbe stato proclamato Santo. Il provvedimento segnò l’epilogo della lunga causa di canonizzazione del parroco nato a Fraciscio di Campodolcino, “apostolo della carità”.
Il miracolo attribuito alla sua intercessione risale al marzo 2002 a Springfield, un sobborgo
della città di Philadelphia: la guarigione del giovane William Glisson da un gravissimo
trauma cranico che non lasciava speranze riportato durante una caduta mentre pattinava. Per celebrare il santo, sono state organizzate varie iniziative che – in Valchiavenna, a Como e a Roma – permetteranno di ripercorrere la vita, i valori e il messaggio che don Guanella lasciò ai fedeli e a quanti ebbero modo di proseguire l’opera da lui avviata.
Uno di questi progetti si chiama “Sui passi di don Luigi Guanella… Il senso di un cammino”, messo a punto per la canonizzazione del fondatore. Il nome ricalca il titolo del volume di don Adriano Folonaro edito nel 2005 da Nuove Frontiere Editrice, una vera e propria guida turistica che propone un itinerario nei luoghi guanelliani di Como e Sondrio.
Lo scopo è far conoscere l’opera di don Guanella attraverso i luoghi in cui è nato e in cui ha operato da giovane sacerdote. Un piccolo “Cammino di Santiago”, come è stato definito dai suoi devoti, tra i monti e le valli, ricalcando gli antichi tracciati percorsi in lungo e in largo dal “nostro” don Guanella, montanaro e camminatore instancabile. A scandirne le tappe, edifici religiosi, realtà educative e assistenziali, musei e aree espositive che ci parlano ancora di lui.
Il progetto rappresenta anche un’importante occasione di promozione e fruizione del territorio in chiave turistica e culturale, da proporre durante tutto l’anno. Determinante, per il successo del progetto, è stato l’incontro e la condivisione dell’idea con le Figlie di Santa Maria della Provvidenza (la Congregazione femminile guanelliana), gli Enti pubblici locali, in particolare la Comunità Montana Valchiavenna, e anche la Provincia di Como, la Provincia di Sondrio, le Comunità Montane Valtellina di Morbegno e Valli del Lario e del Ceresio, i Comuni, le Parrocchie, Enti e Fondazioni private, Associazioni e gruppi culturali ed escursionistici. Il progetto ha appena ricevuto un cospicuo finanziamento dalla Fondazione CARIPLO, che ne ha apprezzato la valenza culturale.
Luigi Guanenella, padre dei poveri Don Guanella nasce a Fraciscio in Valle Spluga, la notte del 19 dicembre 1842, da Lorenzo e Maria Bianchi, nono di tredici figli. “Sono nato sul torrente Rabbiosa”, diceva, e in questo torrente cristallino e impetuoso che scende dal Pizzo Stella, Luigi si rispecchierà sempre, per la sua irruenza, la sua tenacia, la sua incontenibile voglia di fare. Oggi la casa natale conserva ancora l’atmosfera di calore e di sobrietà di quando la famiglia Guanella vi abitava. Una vera scuola di fede, di sacrificio e di generosità: da bambino, Luigino giocando con la sorella Caterina, impastava terra e acqua dicendo: “Quando saremo grandi faremo così la minestra ai poveri”. Viene consacrato sacerdote il 26 maggio del 1866 nella cappella di S. Michele nel palazzo vescovile di Como; il 31 maggio seguente celebra la sua prima Messa nella collegiata dell’Assunta a Prosto di Piuro. Prosegue la sua attività pastorale a Savogno dove rimane per otto anni: qui si occupa dell’istruzione dei bambini e degli adulti, assiste i disabili, appassiona i giovani alle vocazioni. E intanto amplia la chiesa, innalza il muraglione di sostegno del sagrato, costruisce la tettoia del lavatoio e anche il cimitero. Affascinato da don Bosco, nel 1875 lo raggiunge a Torino, tra i Salesiani. La sua strada è però un’altra: richiamato dal Vescovo, nel 1878 torna in Diocesi e viene inviato a Traona, nella bassa Valtellina, come aiuto dell’arciprete della chiesa di S. Alessandro. Vi rimane tre anni e apre nel vicino convento di San Francesco una scuola per ragazzi poveri. A causa della dura opposizione sia dell’arciprete che delle autorità civili, nel 1881 deve lasciare Traona e sale il ripido sentiero verso le poche case di Olmo, dove viene praticamente mandato in “esilio”. In autunno dello stesso anno il Vescovo lo nomina amministratore parrocchiale di Pianello del Lario, sul lago di Como. Dopo un periodo di iniziale diffidenza, assume la direzione di un piccolo ospizio di orfanelle e anziane a Camlago, gestito da alcune giovani consacrate del paese. Da Pianello, nell’aprile del 1886, parte alla volta di Como, per avviare la “Casa Divina Provvidenza”, nell’attuale via Tommaso Grossi. Nel gennaio 1897, nella frazione di Lora, sotto una grande magnolia, don Guanella firma il contratto di acquisto di un’antica filanda, “La Binda”, dove trasferirà le suore e il reparto femminile. Al Pian di Spagna, nel 1900, con la bonifica di un terreno paludoso, avvia la Colonia Agricola, il villaggio e la Casa di Nuova Olonio. Nel 1903 entra nella Colonia Agricola di Monte Mario a Roma e apre anche un Istituto femminile per disabili presso la Basilica di San Pancrazio. Il 1908 è per lui un anno molto importante: nel mese di settembre ottiene da Pio X l’approvazione dell’Istituto delle sue suore, le Figlie di Santa Maria della Provvidenza. Nel dicembre 1912 si reca negli Stati Uniti per verificare la possibilità di portare aiuto agli italiani emigrati in America; pochi mesi dopo le sue suore apriranno una Casa a Chicago. Nel gennaio del 1915 è vicino ai terremotati dell’Abruzzo. Ma nel settembre dello stesso anno è improvvisamente colpito da una paralisi che lo porterà alla morte. Nei suoi ultimi giorni trova ancora la forza per incoraggiare i confratelli e consorelle: “Tutto il mondo è patria vostra. Fermarsi non si può finché ci sono poveri da soccorrere e bisogni da provvedere”. Don Luigi Guanella il 24 ottobre del 1915, a Como, termina la sua vita terrena e si affida al Padre, ripetendo fino all’ultimo “Eccomi, servo fedele”.
Il perercororso temematico L’itinerario pedonale congiunge Campodolcino a Como, lungo antichi sentieri (Via dello
Spluga, Via Bregaglia, Via Francisca, Via Regina), passando per i siti legati alle memorie
guanelliane. Questo tracciato sarà corredato di segnaletica e mappatura satellitare. Saranno realizzati quattro “sentieri meditativi” accompagnati da frasi di don Guanella: tra Fraciscio e Gualdera (la vita e la vocazione), a Olmo (la paternità di Dio), nel Pian di Spagna (Pane e Signore) e a Como (la Provvidenza). Non mancherà un “sentiero speciale” nel Giardino del Merlo a Musso-Dongo, ricordando la visita fatta da don Guanella e riportata nello scritto “Memorie passate e presenti attorno alla rocca di Musso”. Il percorso parte dalla valle Spluga, chiamata da don Guanella “Valle di San Giacomo”, che lo stesso – come riportato nella guida di Folonaro – descriveva così: “La valle San Giacomo, lunga per quasi 20 chilometri è stretta, pericolosa a passarsi: dominata da una catena altissima di monti che troppo spesso franano, è attraversata dal torrente Liro. Vi sono nella valle e sui monti paeselli molto frequentati che vivono di pastorizia, di commerci con i vicini Grigioni e nella stagione invernale di lavori industriali in varie regioni d’Italia”. Il cammino tocca – uno per uno – i luoghi in cui maturò a fede dell’uomo di chiesa, le parrocchie, i santuari, proponendo stralci degli appunti che don Guanella stese durante la sua permanenza. San Giacomo Filippo, San Guglielmo, Dalò, Olmo e Gallivaggio sono soltanto alcuni punti del vasto progetto di fede che contribuirono a formare quello che quest’anno diventerà un santo. Non mancano i luoghi dell’infanzia, a Fraciscio, con la casa natale di don Guanella risalente alla prima metà dell’Ottocento acquistata dai Guanelliani nel 1948.
Il cammino passa poi in Val Bregaglia, a Piuro, raggiungendo le parrocchie della Valtellina e del Lago di Como. Dentro questo percorso, che l’opera di Adriano Folonaro descrive molto puntualmente, si riscopre molto del santo, della sua storia, della sua vita e di quelle motivazioni che lo resero grande messaggero di carità e fede.
MUVIS PUNTO DI PARTENZA Il Muvis sarà punto di partenza degli itinerari destinati a far conoscere la figura di don Luigi Guanella. All’interno del museo verrà creato un percorso che farà conoscere al visitatore in quale contesto culturale e socioeconomico è nato e si è formato quest’uomo straordinario. In particolare una sezione sarà dedicata all’Opera Pia di S. Antonio, fondata nel 1896 da don Luigi Guanella e ad un tema a lui molto caro, quello dell’emigrazione. Don Guanella ha sempre avuto nel cuore i suoi luoghi, la sua gente e il paesaggio montano dove ha visto la luce, e ha più volte tentato di fondare un’istituzione nella valle. Un tentativo era stato fatto proprio nel Palazz, oggi sede del MUVIS, aprendo un centro di formazione professionale per le fanciulle del luogo, allo scopo di favorire l’occupazione in valle e contrastare così l’importante fenomeno dell’emigrazione che in quegli anni colpiva soprattutto le vallate alpine. La scuola operò con buoni risultati per circa un quinquennio, poi problemi sopraggiunti posero fine a questo felice intervento. All’interno del Palazz, la Cappella di S. Antonio testimonia la profonda devozione mariana che don Guanella ha espresso costruendovi un altarino con una bella Madonna in gesso da lui donata.
Il MUVIS offre, oltre alle visite guidate, anche un servizio di informazione e accoglienza dei pellegrini mettendo a disposizione guide e depliantistica dedicata agli itinerari guanelliani.
Dal Muvis i pellegrini partiranno alla volta della Casa Natale di Fraciscio dopo aver visitato il Cimitero, nel quale è visitabile la lapide della tomba della sorella Caterina e dove fino al 1927 erano seppelliti i genitori di don Guanella e la chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista, dove è stato battezzato e nel 1848 ha avuto la visione del vecchietto, come oggi testimonia il gruppo scultoreo posato pochi anni fa.
CELEBRAZIONI Sabato 24 settembre 2011
In occasione dell’iniziativa “Fai il Pieno di Cultura” promossa da Regione Lombardia,
apertura straordinaria pomeridiana e serale del Museo “Don Luigi Guanella” di Como, con
visite guidate alle ore 15.00 e alle ore 21.00.
Sabato 24 settemembrere 2011
Nell’ambito del Festival “Immagimondo” – Sezione “I viaggi dell’anima”, a Calolziocorte (LC), Monastero del Lavello, ore 17.00, presentazione del cammino “Sui passi di don Luigi
Guanella”.
Domenica 25 settemembrere 2011
In occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio”, in collaborazione con l’Associazione Iubilantes, ore 14.00, percorso a piedi dal complesso di S. Lorenzo di Chiavenna (con visita
alla Collegiata, al Battistero romanico e al Museo del Tesoro), fino a Prosto, con visita guidata alla chiesa della Beata Vergine Assunta, dove don Guanella celebrò la sua prima Messa. Qui, al termine, breve concerto di canti gregoriani a cura della Corale Parrocchiale di Prosto, diretta dal M° Leonardo Del Barba.
Merercoledì 19 – venerdì 21 – sabato 22 ottobre 2011
Possibilità di partenza del Pellegrinaggio della Diocesi di Como a Roma in occasione della
Canonizzazione.
Martedì 25 ottobre 2011
Como, Santuario del Sacro Cuore, ore 18.00, Concelebrazione in occasione del Pellegrinaggio dei gruppi guanelliani.
Merercoledì 26 ottobrere 2011
Como, Santuario del Sacro Cuore, ore 10.00, S. Messa con gli studenti delle scuole di Como.
Giovedì 27 ottobre 2011
Como, Santuario del Sacro Cuore, ore 10.00, Concelebrazione con i Presbiteri della Diocesi.
Venerdì 28 ottobre 2011
Como, Santuario del Sacro Cuore, ore 10.30, S. Messa con i disabili delle case guanelliane
e della Diocesi. Como, Santuario del Sacro Cuore, ore 20.30, S. Messa con le famiglie della città.
Sabato 29 ottobre 2011
Como, Santuario del Sacro Cuore, ore 10.00, S. Messa con i Consacrati della Diocesi.
Sabato 29 ottobrere 2011
Como, Duomo, alle ore 20.30, Prima rappresentazione dell’Oratorio dedicato a S. Luigi Guanella, composto da mons. Marco Frisina, a cura del Coro “Città di Como”, diretto eccezionalmente dallo stesso mons. Frisina.
Domenica 30 ottobrere 2011
Como, Duomo, ore 15.00, S. Messa solenne di ringraziamento con la Diocesi.
Martedì 15 novembre 2011
Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, a cura del Dipartimento di Pedagogia, Corsi di Lauree Magistrali in Consulenza pedagogica per la disabilità e la marginalità e in Educazione degli adulti, Centro Studi e Ricerche sul disagio e le povertà educative, CREADA, Convegno “Don Luigi Guanella, santo ed educatore del suo e per il nostro tempo. Attualizzazioni della pedagogia”.
E´ da poco in libreria l´ultimo romanzo di Andrea Vitali ambientato in Val Bregaglia con le illustrazioni di Bruno Ritter.
Di romanzi ambientati nelle valli alpine ne sono stati ...
Io, mia moglie Giusi, i miei figli Guido, Mario e Carolina abbiamo avuto la fortuna di stare insieme a Walter e Rossana tante volte, in Valchiavenna ed in viaggi piacevoli e avventurosi in varie parti del mondo. Walter amava ...
Ogni anno, al venerdì santo, Chiavenna rinnova il suo legame con la cerimonia religiosa dando vita ad una processione suggestiva.
Come accade in molte località europee, anche Chiavenna ...